La deglutizione è un processo complesso di attivazione muscolare in parte volontariao e in parte automatico.

Quando cibo o saliva sono in bocca e decidiamo di ingoiare, attiviamo con la lingua e le guance il processo di deglutizione che poi, superato una certo punto della gola, diventa un automatismo con contrazione involontaria di una serie di muscoli a livello del collo.
Per i tecnici ecco una breve spiegazione del processo deglutitorio dal punto di vista muscolare…
“La deglutizione è un processo complesso che coinvolge una coordinazione neurologica precisa di più muscoli, tessuti molli e strutture cartilaginee. La fase faringea della deglutizione viene avviata quando i muscoli sopraioideo e i muscoli della lingua vengono attivati per suscitare l'escursione iolaringea (movimento della laringe in modo superiore e anteriore durante la deglutizione), che suscita anche la protezione delle vie aeree sigillando l'ingresso laringeo.
Il bolo viene spinto verso l'esofago attraverso la contrazione coordinata dei costrittori faringei medio e inferiore con la contrazione del m. stiloglosso, che ritrae la base della lingua, mentre i muscoli faringei longitudinali (Stilofaringeo e salpingofaringeo) si attivano per contrarre la faringe.
Quando il bolo raggiunge l'esofago, il segmento faringoesofageo (composto dalle porzioni tireofaringea e cricofaringea del costrittore faringeo inferiore) si rilassa e viene attivamente aperto tramite escursione iolaringea, che allontana la cartilagine cricoide dalla parete faringea posteriore.

La maggior parte dei muscoli coinvolti nella fase faringea della deglutizione si inseriscono nell'osso ioide, nella tiroide e nelle cartilagini cricoidi.7 L'affaticamento vocale riportato tra i pazienti con MTD può essere il risultato dell'uso eccessivo disadattivo della muscolatura laringea estrinseca, poiché i muscoli laringei intrinseci sono considerati resistenti alla fatica.8-10 La tensione fisica generale di questi muscoli può anche contribuire allo sforzo e al dolore che i pazienti con MTD riferiscono durante l'uso.
Pertanto, lo sforzo e l'affaticamento dei muscoli laringei estrinseci possono contribuire alla disfunzione della deglutizione.”
Hai mai avuto la sensazione di fare fatica a deglutire, di avere spesso la voce da schiarire, di sentire un corpo fermo in gola (qui un articolo a riguardo)?
Questi sono alcuni sintomi che devono accenderti la curiosità e spingerti ad osservarti con un po’ più di attenzione e se le cose non tornano, andare dal medico curante ed eventualmente dall’otorino.
Se il medico esclude patologie di sua competenza e non trova alterazioni dei tessuti segno di disturbi più gravi (purtroppo non si devono escludere a priori!) può darsi che il tuo sia un problema funzionale che può essere risolto grazie alle manipolazioni osteopatiche e/o dall’aiuto di una/un logopedista.
Infatti esiste una forma di disfagia (disturbo della deglutizione) che può essere ricondotta ad una anomala attività muscolare (disfagia da tensione muscolare MTDg) con contratture e spasmi incontrollati che devono essere valutati e possono essere trattati adeguatamente.
Mi occupo di trattamenti della gola e del collo da diversi anni che, inseriti in un contesto globale come si fa sempre in osteopatia, permettono di approfondire e rendere maggiormente efficace la terapia in caso di problematiche della voce (disfonia da tensione muscolare MTD e non solo) e della deglutizione (appunto nella disfagia da tensione muscolare MTDg), nei disturbi occlusali (dolori articolazione temporomandibolare e cervico-facciali), nelle problematiche di reflusso gastrico e nei dolori cervicali soprattutto quando viene messo sotto pressione la funzione fonatoria (maestre, professori, “parlatori di professione” in generale, artisti, cantanti e attori).
Nel mio blog trovi altri articoli per capire come il possa essere d’aiuto in questi casi.
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A presto
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